Animerranti, viaggia con noi: andiamo in El Salvador, centro-America, a scoprire come un viaggio può diventare qualcosa di più importante, quando alla passione si unisce il desiderio di aiutare e di cambiare le cose.

Animerranti, viaggia con noi.

Oggi vi raccontiamo la storia di Francesco Riccio,  giovane naturalista partenopeo, creatore e viaggiatore di Anim&rranti insieme ad Annalisa Galloni,  che ha saputo unire la sua passione per i viaggi ad un fine più grande ed importante.

E per farlo si è recato fin in El Salvador, Centro-America, fra piccoli villaggi, jungle, animali, rischi e pericoli. Ecco la sua storia.

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Ciao Francesco, presentati ai nostri lettori

Ciao Annalisa, mi chiamo Francesco Riccio e sono un viaggiatore partenopeo dalle mille passioni, sempre impegnato in attività outdoor.

In quanto naturalista, mi fu chiesto di collaborare con alcune associazioni/ONG e di recarmi in El Salvador, centro America, per avviare uno studio ambientale sulle acque fluviali, la cui tossicità affliggeva diversi villaggi e popoli locali, causandone non solo gravi problemi di salute, ma addirittura il decesso.

E così che, armato di strumenti scientifici, macchina fotografica, passaporto e vaccini, sono partito per questa lontana regione al confine Honduregno.

Qual’è stata la tua prima impressione, giunto in El Salvador?

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Dopo uno scalo a Madrid ed un altro in Nicaragua, con oltre 18 ore di volo, sono giunto nella capitale, San Salvador, dove tutto mi appariva in pieno stile centroamericano: afosa, colorata, confusionaria, con cibo ad ogni angolo delle strade e ragazzini che scorrazzavano tra la gente; accogliente direi… insomma, mi sembra di essere a casa, nella mia bella Napoli.

Ma la mia avventura era appena cominciata.

Mi attendeva un lungo viaggio, “comodamente” seduto nel cassone di un pick-up, per raggiungere il confine, lì dove qualcosa cambia…

La diffidenza delle persone e gli sguardi sgraziati, mi hanno fatto subito dimenticare la strana sensazione di sentirmi a casa.

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Inizialmente non capivo perché la gente fosse tanto ostile nei miei confronti: ero lì per aiutarli, e per combattere la loro stessa causa; ma quando ho iniziato a visitare i villaggi, parlare con le persone, analizzare le acque… tutto mi è apparso chiaro.

Da decenni le loro terre sono martoriate dalle lobby di attività estrattive americane e canadesi che, senza alcuno scrupolo, distruggono chilometri e chilometri delle loro foreste per creare nuove cave estrattive;

e dopo anni di sovra sfruttamento, si lasciano alle spalle solo una lunga scia di terra arida, senza vita, le cui ripercussioni ricadono, come sempre, sulla vita delle popolazioni locali.

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Le popolazioni vivono nei pressi degli stessi fiumi in cui le società riversano le loro sostanze altamente tossiche; ormai inquinati dai metalli pesanti, le acque diventano tossiche, e gli abitanti non hanno alternative su come né dove reperire acque potabili.

Pertanto, essendo un occidentale, ero visto come “El Gringo”, e temevano fossi stato inviato anche io lì per ingannarli e cercare nuove risorse da sfruttare al fine di avviare nuove attività.

Mi ci volle un po’ di tempo e tanta buona volontà per dimostrargli che ero lì con uno scopo ben diverso, analizzare le acque per aiutarli e dimostrare la vastità dei danni che le società straniere stavano arrecando al territorio ed alle popolazioni.

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Ma una volta chiarita la mia posizione, all’ istante diventai come un vecchio conoscente, un buon amico, e perché no, un nuovo familiare; mi aprirono le porte delle loro case e, ancor più importante, i propri cuori.

Le persone che ho incontrato lì hanno lasciato in me un segno indelebile, insegnandomi quanto bisogno di aiuto ed amore ci sia nel mondo; in particolare nei paesi poveri e in via di sviluppo. 

In quali altri paesi sei stato e quali invece sono tra le prossime tappe?

Negli anni ho accumulato parecchie ore in volo; a volte non ricordo neanche i nomi delle città, ma soltanto recuperando i ricordi dalla mia memoria emotiva riesco a ricostruire quei miei viaggi.

Tra i principali, oltre El Salvador, vi sono il Vietnam del Nord, fra villaggi sperduti e non conosciuti, il Nepal, con l’ascesa all’Everest B.C., il Marocco, le Canarie, la Scozia e un po’ di classica Europa.

Destinazioni molto diverse, ma tutte con un loro fascino incantevole.

Guarda il video: Everest

Guarda il video: Vietnam

Le prossime tappe, invece, sono in fase di elaborazione…

Quale tra questi ti è rimasto nel cuore e in quale invece non torneresti più e perché?

Il cuore stesso è la mia memoria.

Riesco a ricordare un luogo solo se, ad esso, riesco a legarci un emozione; per questo direi che tutti i viaggi, per un motivo o per l’altro, hanno lasciato una traccia nella mia “memoria”.

Quali sono le principali difficoltà che hai affrontato?

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Diverse difficoltà, in funzione del viaggio.

In El Salvador erano legate principalmente all’ostilità di alcuni campesinos dettate dai motivi già descritti, oltre alla pericolosissima zanzara del Dengue, di cui non esiste vaccino né cura.

In Vietnam, animali altamente pericolosi e letali erano la maggior preoccupazione, poi la giungla in alcuni tratti impenetrabile.

In Nepal, l’altitudine, la difficoltà del terreno impervio, lo sforzo del trekking ad alta quota per raggiungere il campo base dell’Everest, il cibo, le temperature; insomma, un po’ tutto.

Ma, infondo, posso affermare che tutte le difficoltà esistono perché siamo noi a crearle, innalzando muri che solo nella nostra mente non siamo in grado di superare; purtroppo vi è molta reticenza sociale che ci obbliga ad avere una percezione sbagliata di noi, convincendoci di ciò che non siamo, e impedendoci di vedere, vivere e superare i nostri reali limiti.

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Cosa hai imparato viaggiando e come senti di essere cresciuto e/o migliorato?

Viaggiare è il miglior modo di vivere, di spendere il proprio tempo, di investire i propri risparmi, di imparare a convivere in questo mondo con altri esseri viventi e sentirsi una piccolissima parte del pianeta.

Insomma viaggiare è la parte migliore della nostra vita!

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Portare il cassetto in ogni viaggio 😉

Cosa vorresti dire e che consigli vorresti dare a chi vorrebbe fare la tua stessa scelta di vita?

Hic et nunc!

E se anche tu ami viaggiare e vuoi condividere le tue esperienze di viaggio, esporre i tuoi dubbi, o semplicemente trovare l’ispirazione, seguici alla pagina Facebook Animerranti e su Youtube, e unisciti al nostro gruppo Anime in viaggio

Scritto da Annalisa Galloni

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